sabato 23 aprile 2011

Lanciamoci con le recensioni :)

Siccome ho del buon tempo da perdere (o meglio, preferisco di gran lunga passare le mie giornate a scrivere, che a studiare o a fare qualcosa di costruttivo), ho deciso di parlare un po' di cose serie.
E cosa c'é di più serio di un buon libro?
Non esiste niente di più sacro dei libri, o almeno, questo é quello di cui sono sempre stata fermamente convinta. Solo tra le profumate pagine scritte si possono vivere avventure straordinarie, amori impossibili, incontri inaspettati.
E oggi voglio parlare di un libro che mi ha colpita incredibilmente, e di cui ora sento di essere assolutamente innamorata.
Il titolo é RED, e l'autrice si chiama Kerstin Gier.


Trama: Cosa fareste se nella vostra famiglia ci fosse qualcuno destinato a viaggiare nel tempo?
E se quel qualcuno fosse una cugina antipatica e altezzosa, che fa di tutto per farvi sfigurare accanto a sé?
Beh, se foste come Gwendolyn, sedicenne londinese dai lunghi capelli neri, pensereste che in fondo la vostra vita non é poi tanto male. Avere un'amica del cuore con cui condividere anche i segreti più impronunciabili; abitare in una bella e antica casa nel centro di Londra, anche se piena di parenti un po' bizzarri (come una nonna dal cipiglio severo e una prozia veggente) é il massimo che si possa desiderare.
Tutto perfetto... fino a quando non vi ritrovate improvvisamente catapultati indietro nel tempo, senza sapere che anno sia o quando potrete tornare indietro.
E questo é solo l'inizio. Mille domande affollano la mente di Gwendolyn.
Perché é lei a saltare nel tempo, e non la perfetta Charlotte, preparata fin da piccola a questo evento?
Cosa si nasconde dietro il misterioso cronografo, oggetto in grado di indirizzarla nell'epoca desiderata grazie all'inserimento nel circuito di una goccia di sangue?
E cosa si nasconde dietro la storia della sua famiglia e dietro quella di Gideon, giovane viaggiatore temporale convinto che lei sia solo un inutile peso, una ragazza senza cervello e senza istruzione?

Se siete curiosi, vi consiglio di correre a cercare questo libro. Non potrete fare a meno di divorarlo, ogni pagina nasconde un nuovo mistero da risolvere, e non ne sarete mai sazi. Solo leggendo avrete la possibilità di capire.


lunedì 7 febbraio 2011

So sad...

Ho pianto tante volte giurando a me stessa che non sarei piu stata cosi debole da farmi assalire di nuovo da questa maledetta tristezza, eppure ci ricasco immancabilmente.
Come se non ci fosse altra via d'uscita.
La paura, il tormento, la frustrazione, il dolore ... possono farsi largo nel mondo solo attraverso queste maledette lacrime.
Sono troppo calde, scavano solchi incandescenti nella mia carne.
Sono troppo salate, contrastano la dolcezza di quel tuo sguardo pieno d'affetto.
Sono troppe, mi offuscano la vista.
Ma cosa posso fare, se non aspettare che finisca?
Che questa musica triste che mi suona nelle orecchie smetta di martellare, che questo cielo buio venga rischiarato, che questa anima triste torni a sorridere.
Perché domani sarà tutto finito, tornero a stamparmi in faccia quell'espressione sicura, quel sorriso da predatore, quella voglia di vivere che mi si legge negli occhi.
Ma stanotte, solo stanotte, tra queste quattro mura silenziose, il leone si trasforma in cucciolo spaventato.

venerdì 4 febbraio 2011

Mi presento....

Come ho già detto non ho idea del perché in questo momento mi trovi qui, davanti al computer, a parlare di me.
Forse é l'irrefrenabile voglia di trovare qualcuno che mi ascolti, qualcuno che mi somigli.
Non sono un'emarginata, o una di quelle ragazze che si potrebbero definire "sfigate"... no.
Sono semplicemente una persona che si sente diversa dal mondo che la circonda.
Come se fossi stata catapultata in questa era folle da una forza invisibile, contro la quale non posso e non voglio combattere.
 Imparerete a conoscermi con il tempo, per ora mi limito a dirvi che se fosse per me a scuola si scriverebbe solamente, i giorni di pioggia sarebbero frequenti e la vita andrebbe a tempo con le canzoni dei Nickelback.
Ma qui non si parlerà di me. Si parlerà di libri, musica, film, scuola.... tutto quello che mi verrà in mente.
I pensieri delle persone spesso sono come il fumo... poco chiari e di vita breve. A volte basta un soffio di vento per spazzarli via, come se non fossero mai esistiti.
Il mio compito é quello di non averli fatti nascere per niente :)